Valori

1. PROGETTARE CON LE PERSONE

Le persone sono alla base di ogni intervento progettuale: sono la ragione per la quale si decide di “costruire” insieme qualcosa.
L’architetto ha il compito di ascoltare e accogliere in modo critico le esigenze abitative espresse dalle persone: un dialogo che porti a soluzioni meditate, condivise e consapevoli.
Compito dell’architetto è stimolare una riflessione nel committente che lo induca a immaginarsi nelle condizioni ad esso ideali per vivere al meglio un luogo.
Il fine è ottenere la costruzione partecipata dello spazio-luogo nel quale si svolgerà la vita degli abitanti, in modo che esso sia adeguato sia dal punto di vista funzionale che, soprattutto, emozionale.

 

2. ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

Nel corso della Storia dell’Uomo, l’Architettura autentica ha cercato di interpretare il proprio presente, raffigurandolo. Questo è valido ancora oggi. Elementi essenziali e costituenti l’architettura come lo spazio, la luce naturale, l’ombra e il trascorrere del tempo, sono ancora centrali in un Progetto, anche se comunemente scarsamente praticati.
La forma è sostanza. La forma è espressione, nei casi più felici, dell’integrazione armoniosa fra le esigenze della committenza, il disegno, la preservazione dei luoghi e delle risorse primarie, la tecnologia costruttiva e i materiali, il clima locale, la vegetazione, e la comprensione del futuro.
Un intervento edilizio dovrebbe essere caratterizzato da uno spazio fluido e denso, organico, esatto, accogliente, vitale, fatto di gesti e linee essenziali, in grado di stimolare e amplificare l’emotività positiva delle persone che lo abitano.

3. BIOARCHITETTURA

La bioarchitettura è un modo di essere e pensare, è un atto di responsabilità verso sé stessi e gli altri, in particolare verso coloro che non sono ancora nati.
La bioarchitettura è una condizione esistenziale.
La bioarchitettura è una declinazione del costruire per dare forma ai bisogni.
Esiste da sempre, fin da quando l’Uomo ha cominciato a costruirsi un riparo:
ha scelto un luogo asciutto, ben soleggiato, protetto dal vento, vicino a una fonte d’acqua e a una foresta, ricco di frutti e di selvaggina, da dove poter contemplare di notte, la volta celeste.

Criteri bioclimatici
Qualsiasi nuovo intervento edilizio dovrebbe prendere avvio e forma anche dalle condizioni climatiche locali. Progettare con il clima è un metodo antico quanto l’Uomo, che nel XX secolo è stato soppiantato dalla diffusione della climatizzazione invernale ed estiva che ci ha fatto erroneamente credere di poterci svincolare dalla Natura e dalle sue leggi.
Riscoprire l’antica sapienza di mettersi in relazione diretta con il sole, il vento, la pioggia e la vegetazione è un atto necessario.

4. COSTRUIRE CON IL LEGNO

Utilizzare il legno come principale materiale strutturale da costruzione è una scelta coerente e conseguente alla scelta di aderire alla Bioarchitettura.
Il legno è un materiale naturale, abbondante, rinnovabile, di provenienza certificata (catena di custodia FSC o PEFC), sano, igroscopico, profumato, duttile da lavorare, con un ciclo di vita (dalla materia prima alla sua dismissione) di ridotto impatto ambientale in confronto ad altri materiali da costruzione.
Procurarsi la materia prima non comporta fare voragini nel suolo o sventrare montagne, ma tagliare alberi in modo legale e controllato all’interno di foreste dove, per ogni albero abbattuto ne vengono piantati tre nuovi; foreste che hanno una velocità di crescita superiore alla attuale domanda di legname da costruzione.

5. ALBERI E ARBUSTI

L’uomo ha una innata esigenza di convivere con il verde. In qualunque contesto si intervenga, la vegetazione dovrebbe trovare il modo di integrarsi con l’edificio. E’ necessario pensare fin da subito vegetazione ed edificio insieme. Modellare lo spazio anche in funzione di alberi, arbusti e fiori. La presenza, non riempitiva o banalmente decorativa, di elementi vegetali dona a un luogo bellezza e serenità; aumenta gli stimoli sensoriali nelle persone.
Sono da privilegiare le essenze autoctone, molte delle quali misconosciute e quindi da riscoprire, valorizzandole.
Nel caso degli arbusti, si dovrebbero scegliere essenze con fioriture e maturazione delle bacche cadenzate nel tempo, in modo da avere piccoli paesaggi domestici che cambiano di stagione in stagione. Foglie, fiori e bacche attirano insetti (imenotteri, coleotteri e lepidotteri) e uccelli a cui possono dare nutrimento e protezione.
Un altro tipo di verde è quello pensile, intensivo o estensivo, applicabile su tetti piani e terrazze, meglio se accessibili. Questa è un’ottima soluzione in ambito urbano: contribuisce alla mitigazione dell’isola di calore grazie alla sua superficie traspirante, trattiene le polveri, rappresenta piccole oasi di rifugio per insetti e uccelli, è piacevole da vedere.