Tavolo da pranzo in legno massello

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Confronto fra stato di fatto e progetto

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Il tavolo “QUARTA POSIZIONE” è un tavolo da pranzo per sei persone, di forma rettangolare, di tipo fisso, in rovere massello. Le sue dimensioni sono: 190 cm (L) x 79 cm (P) x 75 cm (H).

Il piano è composto da 3 tavole accostate e unite fra loro dello spessore di 3 cm, lunghe 190 cm e larghe circa 26 cm.

Il tavolo è stato dimensionato in modo che ad ogni commensale sia riservato un proprio comodo “spazio d'uso”, sia per l'ingombro delle gambe che delle braccia, di modo che non si verifichino interferenze fra vicini di posto.

Il piano del tavolo poggia su due strutture di sostegno, ognuna composta da elementi verticali e orizzontali continui, di sezione quadrata (quelli orizzontali sono da 5x5 cm) e rettangolare (quelli verticali e i raccordi orizzontali a terra sono da 5x6 cm) che si vanno a congiungere con i due traversi longitudinali.

In mezzeria, in direzione trasversale, c'è un terzo traverso a supporto ulteriore della tavola centrale del piano.

Sui lati corti il piano sporge a sbalzo, a seconda del lato, di 26 e 36 cm, per dare maggiore leggerezza al tutto.

Il disegno desidera ottenere una piena integrazione formale fra piano e sostegni, alla quale contribuisce in modo decisivo l'uso di un'unica essenza: legno di rovere con finitura a olio.

Sui lati lunghi il piano del tavolo è posto a filo delle gambe, in modo che i sostegni e il piano vengano percepiti come parte di un unico oggetto di natura organica e unitaria, le cui superfici cambiando di direzione, ne rafforzano il senso di tridimensionalità.

La peculiarità dei sostegni è che ciascuna coppia è sfalsata come nel passo di danza classica “QUARTA POSIZIONE”: da qui il suo nome .

Le gambe disallineate di ciascuna coppia dei sostegni sono raccordate da elementi orizzontali che ampliano la superficie di appoggio, sia a terra che alla quota del piano.

Le due strutture di sostegno sono elementi continui nello spazio a costituire una forma chiusa, dinamica e fluida, che incorpora in sé sia le gambe che i traversi di appoggio a terra che quelli sotto il piano rettangolare: essi disegnano una struttura costituita da una combinazione di elementi orizzontali e verticali in equilibrio dinamico.

È stata dedicata molta cura alla definizione dei rapporti proporzionali sia delle dimensioni maggiori che di quelle minori (misure dei sostegni, dei traversi, spessore del piano e relazioni fra di essi) affinché il tavolo trasmetta un senso di armonia, di solidità leggera e «uno stato di pacato equilibrio».

 

Obiettivo del progetto quello di costruire un oggetto organico, di senso e disegno compiuti, semplice ed essenziale, che andando oltre la sua elementare funzione, riesca a distinguersi come arredo dotato di un proprio carattere personale.